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Fino al 1995 le partecipazioni di ISA erano un numero limitato, focalizzate sul settore bancario (Banca Trento Bolzano, Alpen Bank e Banca di Valle Camonica) ed assicurativo (Itas).
Dopo la cessione della quota di maggioranza di BTB, avvenuta nel 1995, ISA ha dato avvio ad una nuova fase di investimenti, diversificando i settori di attività, secondo le linee guida delineate nel nuovo piano strategico che tra l’altro prevedeva:

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forte interesse alle partecipazioni in realtà radicate sul territorio regionale, di cui ISA è importante espressione; |

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attenzione all'equilibrio negli assets investiti: la diversificazione dei propri investimenti diventa condizione prioritaria per garantire la stabile creazione di valore per gli azionisti; |

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assunzione, in genere, di quote di minoranza: il ruolo di ISA è quello di affiancare e di accompagnare l'imprenditore nello sviluppo della sua azienda, non quello di prenderne il posto; |

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individuazione delle iniziative che garantiscano, oltre alla rivalutazione nel tempo, anche una significativa redditività corrente. |
Le partecipate di ISA attualmente superano le 30 unità, rispetto alle 10 del 1995 e sono distribuite nei settori bancario, finanziario, assicurativo, media/telecomunicazioni, energetico/ambientale, immobiliare ed industriale.
Esse si collocano per circa 2/3 in Trentino Alto Adige e per circa 1/3 fuori Regione (principalmente in Lombardia e Veneto), anche se quantitativamente si evidenzia un sostanziale bilanciamento delle risorse investite dentro e fuori dal Trentino Alto Adige.
Le partecipate sono in prevalenza aziende non quotate, sebbene il valore investito nelle partecipate quotate sia prossimo a quello delle non quotate.
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